Dolore al tallone e fascite plantare: le opzioni senza chirurgia
Il dolore al tallone che ti coglie al primo passo la mattina, si attenua camminando e ritorna a fine giornata è il quadro tipico della fascite plantare. È una condizione che può durare mesi e resistere a plantari, stretching e onde d'urto: in questi casi esistono trattamenti mininvasivi guidati dalle immagini.
Ti riconosci in questi sintomi?
- Dolore acuto al tallone ai primi passi del mattino
- Dolore che ritorna dopo essere stati seduti a lungo
- Fastidio che peggiora stando molto in piedi o dopo la corsa
- Punto dolente preciso sotto il tallone, alla pressione
Cosa succede nella fascia plantare
La fascia plantare è la robusta banda fibrosa che sostiene l'arco del piede. Con i sovraccarichi ripetuti si degenera nel punto in cui si inserisce sul calcagno e si infiamma cronicamente. Come in altre tendinopatie croniche, si sviluppano piccoli vasi anomali che accompagnano fibre nervose: è una delle ragioni per cui il dolore persiste.
Il trattamento ecoguidato
L'ecografia mostra l'ispessimento della fascia e il punto esatto della sofferenza. L'infiltrazione ecoguidata deposita il farmaco proprio lì, evitando le strutture da risparmiare, in regime ambulatoriale e in anestesia locale.
L'embolizzazione per i casi resistenti
Quando il dolore resiste ai trattamenti conservativi ripetuti, l'embolizzazione delle piccole arterie che alimentano la zona infiammata agisce sulla componente vascolare del dolore cronico attraverso un accesso percutaneo. Si esegue in day hospital e non richiede immobilizzazione.
Non solo il tallone
Nella stessa regione trattiamo con la stessa logica il dolore della tibiotarsica, del seno del tarso e delle tendinopatie della caviglia, che spesso convivono con il problema del tallone e vanno valutati insieme.
Trattamenti che possiamo eseguire
Caviglia e piede
Infiltrazione ecoguidata per fascite plantare e tallodine
L'infiammazione dell'aponeurosi plantare e del calcagno viene trattata con precisione ecografica, depositando il farmaco nello spessore della fascia e non alla sua superficie.
Scopri la proceduraCaviglia e piede
Embolizzazione della fascite plantare
Trattamento mininvasivo per la fascite plantare cronica refrattaria: si occludono con microsfere i piccoli vasi anomali (neovasi) che nutrono l'infiammazione della fascia, senza incisioni né iniezioni nel tallone.
Scopri la proceduraCaviglia e piede
Infiltrazione ecoguidata intra-articolare della tibiotarsica
Cortisone o acido ialuronico posizionati con precisione ecografica all'interno dell'articolazione della caviglia, per il dolore da artrosi che peggiora al carico.
Scopri la proceduraCaviglia e piede
Infiltrazione ecoguidata del seno tarsico (articolazione subtalare)
L'articolazione subtalare, spesso responsabile del dolore laterale e posteriore della caviglia, viene raggiunta con precisione sotto guida ecografica.
Scopri la proceduraDomande frequenti
Devo smettere di camminare?
No: il riposo assoluto peggiora la rigidità. Si riduce temporaneamente il carico sportivo e si lavora su stretching e calzature.
Lo sperone calcaneare va tolto?
Quasi mai: lo sperone è una conseguenza, non la causa del dolore, e molte persone lo hanno senza sintomi.
Quanto tempo serve per il risultato?
Il beneficio si valuta nell'arco di alcune settimane, insieme al programma riabilitativo.
Vuoi capire se è il tuo caso?
In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.
Altre guide
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento va sempre valutata individualmente.