Dolore al tallone e fascite plantare: le opzioni senza chirurgia a Milano

Il dolore al tallone che ti coglie al primo passo la mattina, si attenua camminando e ritorna a fine giornata è il quadro tipico della fascite plantare. È una condizione che può durare mesi e resistere a plantari, stretching e onde d'urto: in questi casi esistono trattamenti mininvasivi guidati dalle immagini.

Illustrazione del piede con fascia plantare infiammata all'inserzione sul calcagno e sonda ecografica

Ti riconosci in questi sintomi?

  • Dolore acuto al tallone ai primi passi del mattino
  • Dolore che ritorna dopo essere stati seduti a lungo
  • Fastidio che peggiora stando molto in piedi o dopo la corsa
  • Punto dolente preciso sotto il tallone, alla pressione

Cosa succede nella fascia plantare

La fascia plantare è la robusta banda fibrosa che sostiene l'arco del piede. Con i sovraccarichi ripetuti si degenera nel punto in cui si inserisce sul calcagno e si infiamma cronicamente. Come in altre tendinopatie croniche, si sviluppano piccoli vasi anomali che accompagnano fibre nervose: è una delle ragioni per cui il dolore persiste.

Il trattamento ecoguidato

L'ecografia mostra l'ispessimento della fascia e il punto esatto della sofferenza. L'infiltrazione ecoguidata deposita il farmaco proprio lì, evitando le strutture da risparmiare, in regime ambulatoriale e in anestesia locale.

L'embolizzazione per i casi resistenti

Quando il dolore resiste ai trattamenti conservativi ripetuti, l'embolizzazione delle piccole arterie che alimentano la zona infiammata — detta anche TAME (transcatheter arterial micro-embolization) — agisce sulla componente vascolare del dolore cronico attraverso un accesso percutaneo. Si esegue in day hospital e non richiede immobilizzazione.

Non solo il tallone

Nella stessa regione trattiamo con la stessa logica il dolore della tibiotarsica, del seno del tarso e delle tendinopatie della caviglia, che spesso convivono con il problema del tallone e vanno valutati insieme.

Trattamenti che possiamo eseguire

Domande frequenti

Devo smettere di camminare?

No: il riposo assoluto peggiora la rigidità. Si riduce temporaneamente il carico sportivo e si lavora su stretching e calzature.

Lo sperone calcaneare va tolto?

Quasi mai: lo sperone è una conseguenza, non la causa del dolore, e molte persone lo hanno senza sintomi.

Quanto tempo serve per il risultato?

Il beneficio si valuta nell'arco di alcune settimane, insieme al programma riabilitativo.

Vuoi capire se è il tuo caso?

In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.

Altre guide

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento va sempre valutata individualmente.