Rizartrosi: dolore alla base del pollice e infiltrazione ecoguidata a Milano
La rizartrosi è l'artrosi dell'articolazione alla base del pollice, quella che usiamo per aprire un barattolo, girare una chiave o afferrare un oggetto. Il dolore può iniziare solo durante la presa e diventare poi continuo, con perdita di forza e rigidità. Quando tutore, fisioterapia e farmaci non bastano, l'infiltrazione ecoguidata è un'opzione mininvasiva per portare il trattamento direttamente nell'articolazione.
Ti riconosci in questi sintomi?
- Dolore alla base del pollice durante la presa o il movimento di pinza
- Difficoltà ad aprire barattoli, girare chiavi o usare le forbici
- Riduzione della forza del pollice e della mano
- Rigidità mattutina e gonfiore alla base del pollice
- Dolore che persiste anche a riposo o di notte nelle fasi più avanzate
Che cos'è la rizartrosi
La rizartrosi colpisce l'articolazione trapezio-metacarpale, tra il trapezio e la base del primo metacarpo. È un'articolazione piccola ma sottoposta a carichi elevati: permette al pollice di opporsi alle altre dita e di compiere la presa di precisione. Con il tempo la cartilagine si assottiglia, l'articolazione può deformarsi e i movimenti diventano dolorosi.
Come si arriva alla diagnosi
La diagnosi nasce dall'esame della mano e dalla storia dei sintomi, completati in genere da una radiografia. L'ecografia può mostrare versamento, sinovite e osteofiti e consente di esaminare anche i tendini e le strutture vicine. È importante distinguere la rizartrosi da una tendinopatia di De Quervain o da altre cause di dolore del pollice, perché il trattamento cambia.
Infiltrazione ecoguidata: come si svolge
Dopo l'anestesia locale della cute, l'ecografo identifica l'interlinea trapezio-metacarpale e guida l'ago sottile nello spazio articolare, evitando i tendini e le strutture vascolo-nervose. Si deposita una piccola quantità di corticosteroide oppure, in casi selezionati, di acido ialuronico. La procedura dura circa 15 minuti, non richiede ricovero e permette di tornare a casa subito.
Cosa aspettarsi dal trattamento
Il corticosteroide tende a dare un sollievo più rapido, mentre l'acido ialuronico può avere un effetto più graduale e prolungato sulla funzione in alcuni pazienti. Le infiltrazioni riducono dolore e limitazione, ma non ricostruiscono la cartilagine: l'obiettivo è recuperare l'uso della mano e rendere possibile il lavoro riabilitativo. L'indicazione dipende dallo stadio radiografico, dai sintomi e dalle terapie già provate.
Le alternative e il ruolo della chirurgia
Nelle fasi iniziali possono essere utili tutore, modifiche delle attività, esercizi e farmaci. L'infiltrazione può essere presa in considerazione quando il dolore limita la vita quotidiana nonostante queste misure. Se l'artrosi è avanzata e il dolore resta invalidante, si valuta con il chirurgo della mano l'eventuale indicazione a un intervento: la decisione va presa in base alla funzione e alla qualità di vita, non solo alla radiografia.
Trattamenti che possiamo eseguire
Domande frequenti
L'infiltrazione fa male?
Si esegue con anestesia locale. Si può avvertire una breve puntura e una pressione alla base del pollice, ma la procedura dura pochi minuti.
Quanto dura il beneficio?
È variabile. Il corticosteroide agisce più rapidamente; l'acido ialuronico può richiedere più tempo. La durata dipende dallo stadio dell'artrosi e dalla risposta individuale.
Posso usare subito la mano?
Sì per le attività leggere. Per 24–48 ore è meglio evitare prese energiche, lavori manuali intensi e sport che caricano il pollice.
L'infiltrazione evita l'intervento?
Può ridurre il dolore e rimandare la chirurgia in alcuni casi, ma non elimina l'artrosi. Se il dolore resta invalidante nonostante le cure, si valuta un percorso con lo specialista della mano.
Vuoi capire se è il tuo caso?
In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.
Altre guide
Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento va sempre valutata individualmente.