Fibromi uterini: l'embolizzazione come alternativa all'intervento

I fibromi uterini possono causare mestruazioni molto abbondanti, anemia, senso di peso al basso ventre, aumento della frequenza urinaria. L'embolizzazione delle arterie uterine permette di trattarli conservando l'utero, attraverso un accesso percutaneo e senza intervento chirurgico.

Ti riconosci in questi sintomi?

  • Mestruazioni molto abbondanti o prolungate
  • Anemia da carenza di ferro con stanchezza persistente
  • Senso di peso o gonfiore al basso ventre
  • Necessità di urinare spesso o difficoltà a svuotare la vescica
  • Dolore durante i rapporti

Come funziona

I fibromi dipendono dal sangue che ricevono dalle arterie uterine. Con un accesso femorale all'inguine si raggiungono queste arterie con un microcatetere e si iniettano microparticelle che riducono l'apporto di sangue ai fibromi: questi si riducono progressivamente di volume e i sintomi migliorano, mentre l'utero sano mantiene la propria vascolarizzazione.

A chi è rivolta

È indicata in donne con fibromi sintomatici che desiderano evitare l'isterectomia o la miomectomia, o che non sono candidate ottimali alla chirurgia. L'indicazione si definisce insieme al ginecologo, con una risonanza magnetica della pelvi che documenta numero, sede e dimensioni dei fibromi.

Il percorso pratico

La procedura si svolge in day hospital o con una breve degenza, in anestesia locale con sedazione. Nei primi giorni sono attesi crampi simili a quelli mestruali, controllabili con la terapia antidolorifica prescritta. Il miglioramento del flusso mestruale si osserva già dai cicli successivi, mentre la riduzione volumetrica è progressiva nei mesi.

E il dolore pelvico?

Il dolore pelvico cronico da congestione venosa pelvica è una condizione distinta dai fibromi, ma anch'essa trattabile per via endovascolare: se hai un dolore pelvico che peggiora stando in piedi e dopo i rapporti, va valutato in modo specifico.

Trattamenti che possiamo eseguire

Domande frequenti

Conservo l'utero?

Sì: l'obiettivo dell'embolizzazione è controllare i sintomi conservando l'organo.

L'accesso avviene dal polso?

Per questa procedura utilizziamo l'accesso femorale all'inguine.

Quali esami servono?

Una risonanza magnetica della pelvi con mezzo di contrasto recente ed esami del sangue, oltre alla valutazione ginecologica.

Vuoi capire se è il tuo caso?

In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.

Altre guide

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento va sempre valutata individualmente.