Embolizzazione delle arterie genicolate per l'artrosi del ginocchio: domande e risposte

L'embolizzazione delle arterie genicolate (GAE) è il trattamento mininvasivo che agisce sulla componente infiammatoria e vascolare del dolore da artrosi del ginocchio. Qui trovi le risposte alle domande che i pazienti fanno più spesso, prima e dopo la procedura.

Illustrazione del ginocchio con arteria poplitea, arterie genicolate e microcatetere per l'embolizzazione

Ti riconosci in questi sintomi?

  • Dolore che peggiora salendo o scendendo le scale
  • Rigidità al mattino o dopo essere rimasti seduti a lungo
  • Gonfiore ricorrente del ginocchio
  • Dolore notturno che disturba il sonno

Cos'è l'embolizzazione delle arterie genicolate (GAE)?

È una procedura di radiologia interventistica che agisce sulla causa vascolare del dolore artrosico, nota in letteratura anche come TAME (transcatheter arterial micro-embolization). Nell'artrosi la membrana sinoviale si infiamma e sviluppa una rete di piccoli vasi anomali, accompagnati da nuove terminazioni nervose che amplificano il dolore: la GAE chiude selettivamente questi vasi con microparticelle, riducendo l'infiammazione e con essa il dolore.

Come si svolge la procedura?

Attraverso un accesso arterioso di pochi millimetri, di solito all'inguine o al polso, un microcatetere viene guidato fino alle arterie genicolate che irrorano la zona dolente del ginocchio. Si esegue in anestesia locale, dura circa 60-90 minuti ed è una procedura di day surgery: si viene dimessi poche ore dopo l'intervento.

Chi è un buon candidato?

È indicata soprattutto nella gonartrosi da lieve a moderata, con dolore resistente a farmaci, fisioterapia e infiltrazioni tradizionali, in pazienti che non sono candidati alla protesi o che desiderano rimandarla. In casi selezionati si utilizza anche per il dolore persistente dopo un intervento di protesi di ginocchio.

Cosa aspettarsi dopo la procedura?

Il beneficio sul dolore non è immediato: si sviluppa nell'arco di alcune settimane, mano a mano che l'infiammazione si riduce. L'effetto può durare da alcuni mesi fino a un anno, e in molti pazienti consente di ridurre o sospendere l'uso di antinfiammatori. Non ricostruisce la cartilagine: agisce sul dolore e sulla funzione, non sull'artrosi in sé.

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Domande frequenti

L'embolizzazione fa male?

Si esegue in anestesia locale sul punto di accesso; il fastidio durante la procedura è generalmente modesto.

Quanto dura la procedura e serve il ricovero?

Dura circa 60-90 minuti, in regime di day surgery: si viene dimessi poche ore dopo, lo stesso giorno.

Quanto tempo prima di sentire un miglioramento?

Il beneficio non è immediato: si sviluppa gradualmente nell'arco di alcune settimane, mentre l'infiammazione si riduce.

Quanto dura l'effetto?

È variabile da persona a persona: l'effetto benefico può durare da alcuni mesi fino a circa un anno.

Sostituisce la protesi di ginocchio?

No: non ricostruisce la cartilagine. È un'opzione per ridurre il dolore e rimandare la protesi, non un'alternativa definitiva quando l'articolazione è già molto compromessa.

Chi è un buon candidato?

Chi ha una gonartrosi da lieve a moderata con dolore che non risponde più a farmaci, fisioterapia e infiltrazioni, e non è ancora candidato alla protesi o vuole rimandarla. L'indicazione precisa si valuta in visita, con radiografie e risonanza.

Si può ripetere il trattamento?

Sì, in caso di recidiva del dolore dopo che l'effetto iniziale si è esaurito, la procedura può essere rivalutata e ripetuta.

Vuoi capire se è il tuo caso?

In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.

Altre guide

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento va sempre valutata individualmente.