22 ottobre 2026

Borsite del grande trocantere: come funziona l'infiltrazione ecoguidata

Il dolore sul lato dell'anca che peggiora dormendo sul fianco è spesso chiamato borsite trocanterica. L'ecografia mostra che in molti casi c'entrano i tendini dei glutei, e permette di portare l'ago esattamente dove serve. Ecco come funziona l'infiltrazione ecoguidata e cosa aspettarsi.

Illustrazione del lato dell'anca con il grande trocantere, i tendini dei glutei e la borsa infiammata, raggiunta da un ago sottile sotto guida della sonda ecografica

Il dolore sul lato dell'anca

Un dolore sul lato esterno dell'anca, proprio sopra l'osso che si sente sporgere sotto la pelle, che peggiora dormendo sul fianco, salendo le scale o alzandosi dopo essere stati seduti a lungo. È uno dei motivi più frequenti di visita per dolore all'anca, soprattutto nelle donne tra i 40 e i 60 anni. Per anni lo si è chiamato semplicemente «borsite trocanterica»; oggi si parla più spesso di sindrome del dolore del grande trocantere, perché il dolore può nascere da più strutture vicine tra loro. Non va confuso con l'artrosi dell'anca, che di solito fa male all'inguine, né con il dolore che scende dalla schiena: distinguerli è il primo passo per scegliere la cura giusta.

Borsa o tendini? Spesso tutti e due

Sul grande trocantere, la sporgenza esterna del femore, si inseriscono i tendini del medio e del piccolo gluteo, i muscoli che tengono il bacino in equilibrio quando camminiamo. Tra questi tendini e la bandelletta ileotibiale, una fascia robusta che scorre sopra, ci sono delle piccole sacche di scorrimento, le borse. Quando i tendini si sovraccaricano e si infiammano, la borsa vicina può riempirsi di liquido. In uno studio su 877 persone con dolore laterale dell'anca valutate con l'ecografia, solo il 20% aveva davvero una borsite; circa la metà aveva un problema dei tendini dei glutei e quasi tre su dieci una bandelletta ispessita. Saperlo cambia la cura: l'ecografia mostra cosa c'è davvero, e quindi dove mettere l'ago.

Illustrazione del lato dell'anca destra: il medio gluteo e i suoi tendini sul grande trocantere, la borsa trocanterica infiammata sotto la bandelletta ileotibiale, la sonda ecografica appoggiata sulla pelle e l'ago che raggiunge la borsa. Un riquadro ricorda che 8 persone su 10 con dolore laterale dell'anca non hanno una borsite all'ecografia
L'ecografo mostra borsa e tendini e guida l'ago fino al punto infiammato. Illustrazione originale; frequenza della borsite da Long et al., AJR 2013.

Come si fa l'infiltrazione ecoguidata

Ti sdrai sul fianco sano. Dopo la disinfezione della pelle, appoggio la sonda ecografica sul lato dell'anca e sullo schermo vedo il trocantere, i tendini e la borsa. Un ago sottile entra a pochi centimetri dalla sonda e lo seguo in tempo reale mentre avanza, fino alla borsa o allo spazio intorno al tendine malato. Lì deposito un anestetico locale e un cortisonico, e vedo il farmaco distribuirsi dove serve. Il cortisonico non va iniettato dentro il tendine, che ne uscirebbe indebolito: l'ecografo permette di evitarlo. Dura una quindicina di minuti, senza radiazioni, e si torna a casa camminando. Se il dolore sparisce subito grazie all'anestetico, è anche una conferma che nasceva proprio da lì.

Cosa dicono gli studi

In uno studio randomizzato olandese su 120 pazienti seguiti dal medico di famiglia, a tre mesi era guarito o molto migliorato il 55% di chi aveva ricevuto l'infiltrazione di cortisone, contro il 34% di chi aveva seguito le cure abituali. A un anno però i due gruppi erano uguali, intorno al 60%. Lo studio australiano LEAP, pubblicato sul BMJ su 204 persone con tendinopatia dei glutei, ha confrontato un programma di esercizi ed educazione, una singola infiltrazione e l'attesa: a otto settimane si diceva migliorato il 77% del gruppo esercizio, il 58% del gruppo infiltrazione e il 29% di chi aspettava; a un anno l'esercizio restava avanti. Il messaggio è chiaro: l'infiltrazione dà un sollievo rapido, ma il risultato che dura si costruisce con l'esercizio.

Due grafici a barre. A sinistra: guariti o molto migliorati il 55% con infiltrazione contro il 34% con cure abituali a 3 mesi, 61% contro 60% a 12 mesi. A destra: migliorati a 8 settimane il 77% con esercizio, il 58% con infiltrazione e il 29% con attesa; a un anno 78%, 57% e 52%
L'infiltrazione aiuta nelle prime settimane; a lungo termine conta soprattutto l'esercizio. Dati da Brinks et al., Ann Fam Med 2011, e Mellor et al., BMJ 2018. Elaborazione grafica originale.

Perché proprio con l'ecografo

In uno studio sul BMJ le infiltrazioni nella borsa guidate con i raggi non hanno dato risultati migliori di quelle fatte a mano libera. Il vantaggio dell'ecografo sta altrove. Prima di tutto nella diagnosi: mostra se il problema è la borsa, il tendine, una lesione parziale o una calcificazione, e aiuta a riconoscere chi ha invece un problema dell'articolazione o della schiena. Poi nella precisione: le borse più profonde, sotto il medio gluteo, e le anche con più tessuto sottocutaneo sono difficili da raggiungere alla cieca. Infine nella sicurezza: si vede l'ago, si evita di iniettare il cortisonico nel tendine e non si usano radiazioni.

Dopo l'infiltrazione: il ruolo degli esercizi

Il cortisonico spegne l'infiammazione, ma non rinforza i tendini. Per questo, dopo qualche giorno, consiglio sempre un programma di esercizi per i glutei, meglio se guidato da un fisioterapista, e qualche accorgimento nella vita di tutti i giorni: non accavallare le gambe, non stare a lungo in piedi appoggiati su un'anca sola, dormire sul fianco con un cuscino tra le ginocchia. Le revisioni degli studi più recenti, del 2024 e del 2025, indicano proprio l'esercizio come la cura di base, con l'infiltrazione come aiuto per uscire dalla fase più dolorosa e riuscire a fare gli esercizi.

Se il dolore torna

Le infiltrazioni di cortisone si possono ripetere, ma con giudizio e non più di due o tre volte l'anno nella stessa sede. Quando il dolore torna nonostante esercizi e infiltrazioni, conviene ricontrollare con l'ecografia lo stato dei tendini. Sono state studiate anche le onde d'urto, con un beneficio a breve termine in studi di qualità ancora limitata, e altri tipi di infiltrazione, sui quali i dati sono ancora pochi. Nei casi che non rispondono a nulla, si può valutare l'embolizzazione dei piccoli vasi infiammati intorno al trocantere, di cui ho parlato in un altro articolo, mentre la chirurgia è riservata a pochi casi selezionati, per esempio le rotture complete dei tendini.

In sintesi

Il dolore sul lato dell'anca è frequente e quasi sempre si cura senza intervento. L'ecografia aiuta a capire se il problema è nella borsa, nei tendini o altrove, e guida l'ago esattamente nel punto giusto. L'infiltrazione dà sollievo in poche settimane; perché duri servono gli esercizi. In visita valutiamo insieme i sintomi e l'ecografia, e scegliamo il percorso più adatto a te.

Trattamenti di cui parla l'articolo

Fonti scientifiche

  1. Long SS, Surrey DE, Nazarian LN. Sonography of greater trochanteric pain syndrome and the rarity of primary bursitis. AJR Am J Roentgenol. 2013;201(5):1083-1086.
  2. Brinks A, van Rijn RM, Willemsen SP, et al. Corticosteroid injections for greater trochanteric pain syndrome: a randomized controlled trial in primary care. Ann Fam Med. 2011;9(3):226-234.
  3. Mellor R, Bennell K, Grimaldi A, et al. Education plus exercise versus corticosteroid injection use versus a wait and see approach on global outcome and pain from gluteal tendinopathy: prospective, single blinded, randomised clinical trial. BMJ. 2018;361:k1662.
  4. Cohen SP, Strassels SA, Foster L, et al. Comparison of fluoroscopically guided and blind corticosteroid injections for greater trochanteric pain syndrome: multicentre randomised controlled trial. BMJ. 2009;338:b1088.
  5. Kjeldsen T, Hvidt KJ, Bohn MB, et al. Exercise compared to a control condition or other conservative treatment options in patients with greater trochanteric pain syndrome: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Physiotherapy. 2024;123:69-80.
  6. Wang SQ, Guo NY, Liu W, et al. Effect of conservative treatment on greater trochanteric pain syndrome: a systematic review and network meta-analysis of randomized controlled trials. J Orthop Surg Res. 2025;20(1):126.
  7. Rhim HC, Shin J, Beling A, et al. Extracorporeal shockwave therapy for greater trochanteric pain syndrome: a systematic review with meta-analysis of randomized clinical trials. JBJS Rev. 2024;12(8).

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