Embolizzazione: cos'è, come funziona e quanto costa

L'embolizzazione è una procedura di radiologia interventistica che chiude dall'interno un vaso sanguigno per curare un sintomo o una malattia, senza bisturi e senza cicatrici. Si esegue in anestesia locale, attraverso una puntura di pochi millimetri, con il controllo continuo delle immagini radiologiche.

Come funziona

  1. 1. Valutazione. Visita, ecografia o ecocolordoppler ed eventuali esami di imaging già eseguiti definiscono l'indicazione e la mappa vascolare del problema.
  2. 2. Anestesia locale e accesso. Si anestetizza solo la cute; attraverso una puntura di un vaso (in genere femorale o venoso periferico) si introduce un catetere sottile.
  3. 3. Navigazione e studio. Con microcateteri e una piccola quantità di mezzo di contrasto si raggiunge selettivamente il vaso responsabile e se ne studia il territorio.
  4. 4. Occlusione. Si rilascia l'agente embolizzante — colla di cianoacrilato, microparticelle calibrate o spirali — scegliendolo in base al bersaglio.
  5. 5. Osservazione e dimissione. Poche ore di controllo in day hospital e ritorno a casa in giornata, senza ferita chirurgica.

Per quali problemi si usa

Varicocele

Chiusura della vena spermatica interna con cianoacrilato: si interrompe il reflusso responsabile del senso di peso testicolare e, in alcuni casi, delle alterazioni dello spermiogramma.

Vene pelviche (congestione pelvica)

Nelle donne con dolore pelvico cronico, peggiorato dalla stazione eretta, l'embolizzazione delle vene ovariche e pelviche incompetenti riduce la stasi venosa.

Fibromi uterini

Le particelle embolizzanti riducono l'apporto di sangue ai fibromi, che si riducono di volume: un'alternativa all'isterectomia o alla miomectomia in pazienti selezionate. Accesso femorale.

Dolore articolare (embolizzazione genicolata)

Nell'artrosi di ginocchio e in alcune tendinopatie croniche, l'embolizzazione dei piccoli vasi neoformati riduce l'infiammazione e il dolore quando le terapie conservative non bastano.

Fascite plantare

Embolizzazione dei neovasi del cuscinetto calcaneare nei casi cronici resistenti a terapia fisica e infiltrazioni.

Quanto costa

Non c'è un prezzo unico, perché il costo dipende dal regime di erogazione. Alcune indicazioni — fra cui l'embolizzazione del varicocele e delle vene pelviche — sono erogabili tramite il Servizio Sanitario Nazionale o in convenzione; altre si eseguono in regime privato o con copertura assicurativa.

Quando la procedura è in regime privato, il preventivo comprende la seduta in sala angiografica, il materiale monouso (microcateteri e agente embolizzante), l'anestesia locale, l'osservazione in day hospital e il controllo successivo. Ricevi l'importo completo e per iscritto prima di programmare il trattamento: non vengono aggiunti costi in un secondo momento.

Se hai un'assicurazione sanitaria, in visita verifichiamo insieme la documentazione necessaria per la richiesta di rimborso o per la presa in carico diretta.

Domande frequenti

Quanto costa l'embolizzazione del varicocele e delle vene pelviche?

Non esiste un prezzo unico: il costo dipende dal regime in cui si esegue la procedura. Alcuni trattamenti sono erogabili tramite il Servizio Sanitario Nazionale o in convenzione, altri in regime privato o con copertura assicurativa; nel privato l'importo comprende la procedura, il materiale monouso (microcateteri, agente embolizzante) e l'osservazione in day hospital. Il preventivo viene indicato in modo chiaro e completo prima di programmare il trattamento, dopo la visita e l'ecocolordoppler.

Che cos'è l'embolizzazione?

È una procedura di radiologia interventistica che chiude dall'interno un vaso sanguigno responsabile di un sintomo o di una malattia. Si raggiunge il vaso con un catetere sottilissimo introdotto attraverso una puntura di pochi millimetri e lo si occlude con un materiale dedicato (colla di cianoacrilato, particelle o spirali), sotto guida radiologica in tempo reale.

Serve l'anestesia generale?

No. L'embolizzazione si esegue in anestesia locale sul punto di puntura, eventualmente con una leggera sedazione. Il paziente resta sveglio e collaborante.

Quanto dura e quando si torna a casa?

La maggior parte delle embolizzazioni dura tra i 30 e i 90 minuti. Il regime abituale è il day hospital: dopo alcune ore di osservazione si torna a casa in giornata, senza ferita chirurgica da medicare.

Quali sono i rischi?

È una procedura mininvasiva con un profilo di sicurezza favorevole. Le complicanze più frequenti sono minori e transitorie: ematoma nel punto di puntura, dolore o senso di tensione nei giorni successivi, febbricola (la cosiddetta sindrome post-embolizzazione, tipica dopo embolizzazione dei fibromi). Le complicanze maggiori sono rare e vengono discusse in visita, insieme al consenso informato.

L'embolizzazione è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale?

Diverse indicazioni sono erogabili in regime SSN o in convenzione, con i tempi e i criteri di accesso della struttura. In visita si chiarisce quale percorso è disponibile per il singolo caso.

Che differenza c'è tra embolizzazione e chirurgia?

L'obiettivo può essere lo stesso, ma la via è diversa: la chirurgia raggiunge il bersaglio con un'incisione, l'embolizzazione dall'interno dei vasi attraverso una puntura. Ne derivano assenza di cicatrice chirurgica, anestesia locale invece che generale e, in genere, un recupero più rapido.

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Approfondisci

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione al trattamento va sempre valutata individualmente.