Tiroide

Termoablazione dei noduli tiroidei benigni

Quando un nodulo benigno preme sul collo, spesso si propone l'intervento. Ma c'è un'alternativa: sotto guida ecografica, in anestesia locale, un ago sottile scalda il nodulo dall'interno e lo riduce, conservando la tiroide.

30–60 minuti Anestesia locale

Come si svolge

La termoablazione tratta il nodulo senza asportarlo. Dopo l'anestesia locale della pelle e della capsula della tiroide, un ago-elettrodo sottile viene introdotto sotto controllo ecografico continuo e portato dentro il nodulo, in genere passando attraverso l'istmo della ghiandola, la via che tiene l'ago lontano dai nervi e dai vasi del collo. L'energia, a radiofrequenza nella tecnica più studiata, oppure laser o microonde, scalda il tessuto a 60–100 °C e lo coagula; l'ago viene spostato più volte, in piccole porzioni, finché tutto il nodulo è stato trattato. Si lavora da svegli, parlando con il paziente, così la voce viene controllata in ogni momento. Il tessuto trattato non scompare subito: viene riassorbito nei mesi successivi e il nodulo si riduce progressivamente, di circa la metà entro 1–3 mesi e del 70–80% entro un anno. La tiroide sana intorno continua a funzionare normalmente.

Per chi è indicata

  • Nodulo solido o misto benigno, confermato da due agoaspirati, che dà senso di pressione, fastidio a deglutire o disagio estetico
  • Desiderio di evitare l'intervento chirurgico e l'anestesia generale, o controindicazioni alla chirurgia
  • Nodulo iperfunzionante ("caldo") di piccole dimensioni in pazienti giovani, in alternativa allo iodio radioattivo
  • Nodulo cistico che si riforma dopo l'alcolizzazione o con una componente solida importante

Recupero

Si torna a casa dopo 1–2 ore di osservazione. Nei primi giorni sono possibili un modesto dolore o un senso di gonfiore al collo, controllati con i comuni antinfiammatori; le attività normali riprendono dal giorno successivo. Una voce più bassa o affaticata è rara e quasi sempre passa in poche settimane. Il nodulo si riduce nei mesi successivi: si controlla con l'ecografia a 1–3 mesi e a 12 mesi, poi una volta l'anno.

Disturbi trattati in quest'area: nodulo tiroideo benigno con senso di pressione o fastidio al collo, nodulo benigno visibile, con disagio estetico, nodulo iperfunzionante ("caldo") in casi selezionati.

Prima della procedura

La termoablazione si fa solo su noduli benigni: le linee guida chiedono due agoaspirati con esito benigno, un'ecografia recente e il dosaggio degli ormoni tiroidei; se il nodulo è iperfunzionante serve anche la scintigrafia. Il nodulo deve dare sintomi o un disagio estetico reale: un nodulo benigno che non dà fastidio non va trattato. La decisione si prende insieme all'endocrinologo, che segue la tiroide nel tempo.

Fa male?

L'anestesia locale copre la pelle e la capsula della tiroide. Durante il riscaldamento si può avvertire un senso di calore o un dolore al collo, a volte irradiato alla mandibola o all'orecchio: in quel momento si fa una pausa e si aggiunge anestetico, e nel trial italiano sul laser la procedura è stata ben tollerata nel 92% dei casi. Nei giorni successivi un lieve dolore o gonfiore al collo è normale e passa con i comuni antidolorifici. Nei confronti diretti con la chirurgia aperta, i punteggi di dolore dopo il trattamento sono risultati più bassi e la degenza più breve.

Quando è meglio un'altra strada

Se la citologia è sospetta o indeterminata, la chirurgia resta la scelta giusta, perché serve l'esame istologico completo. Nei gozzi multinodulari molto voluminosi, con più noduli grandi, l'intervento è di solito più efficace. Per le cisti pure l'alcolizzazione è il trattamento di prima scelta, più semplice e meno costoso, con risultati equivalenti nei trial randomizzati. Nei noduli caldi lo iodio radioattivo è la prima opzione; la termoablazione si valuta soprattutto nei giovani con noduli piccoli che preferiscono evitare le radiazioni.

Evidenze scientifiche

In uno studio randomizzato condotto a Torino e a Seul su 80 pazienti con noduli benigni compressivi di 10–20 ml, una singola seduta di radiofrequenza ha ridotto il volume da 15 a 4 ml in sei mesi, con netto miglioramento dei sintomi e senza effetti collaterali, mentre nei non trattati il nodulo è rimasto invariato. Nello studio randomizzato italiano sul laser, 200 pazienti in quattro centri, la riduzione era del 57% a tre anni e i sintomi locali sono passati dal 38% all'8% dei pazienti. Una meta-analisi del 2025 su 29 studi e 3033 noduli stima una riduzione media del 43% a un mese, 62% a tre, 70% a sei e 78% a dodici mesi, minore nei noduli più grandi, che possono richiedere una seconda seduta. In uno studio prospettico multicentrico coreano su 345 pazienti il successo è stato del 97,8%, con complicanze maggiori nell'1%. Nella più ampia casistica sulle complicanze, 1459 pazienti in 13 centri, i problemi sono stati il 3,3%, quelli maggiori l'1,4%: soprattutto un cambiamento transitorio della voce (1%), con un solo caso di ipotiroidismo permanente. Le linee guida europee del 2020 e il consenso internazionale del 2022 riconoscono la termoablazione come opzione per i noduli benigni sintomatici, con due avvertenze: il nodulo può ricrescere dopo 2–3 anni ai margini della zona trattata, e allora si può ripetere il trattamento o ricorrere alla chirurgia; per i noduli caldi lo iodio radioattivo resta la prima scelta, perché normalizza la funzione più spesso (94% contro 59%).

Riferimenti su PubMed

  1. 2020 European Thyroid Association Clinical Practice Guideline for the Use of Image-Guided Ablation in Benign Thyroid Nodules

    Papini E, Monpeyssen H, Frasoldati A, Hegedüs L — Eur Thyroid J, 2020 · PMID 32903999

  2. Radiofrequency ablation and related ultrasound-guided ablation technologies for treatment of benign and malignant thyroid disease: an international multidisciplinary consensus statement

    Orloff LA, Noel JE, Stack BC, et al. — Head Neck, 2022 · PMID 34939714

  3. Efficacy and Safety of Radiofrequency Ablation Versus Observation for Nonfunctioning Benign Thyroid Nodules: A Randomized Controlled International Collaborative Trial

    Deandrea M, Sung JY, Limone P, et al. — Thyroid, 2015 · PMID 26061686

  4. Long-term efficacy of ultrasound-guided laser ablation for benign solid thyroid nodules. Results of a three-year multicenter prospective randomized trial

    Papini E, Rago T, Gambelunghe G, et al. — J Clin Endocrinol Metab, 2014 · PMID 25050903

  5. Searching for optimized follow-up timing after radiofrequency ablation of benign thyroid nodules: systematic review and meta-analysis

    Wolde Sellasie S, Deandrea M, Amendola S, et al. — Eur J Radiol, 2025 · PMID 41289722

  6. Efficacy and Safety of Radiofrequency Ablation for Benign Thyroid Nodules: A Prospective Multicenter Study

    Jung SL, Baek JH, Lee JH, et al. — Korean J Radiol, 2018 · PMID 29354014

  7. Complications encountered in the treatment of benign thyroid nodules with US-guided radiofrequency ablation: a multicenter study

    Baek JH, Lee JH, Sung JY, et al. — Radiology, 2012 · PMID 21998044

  8. Comparative efficacy and safety of radiofrequency ablation and microwave ablation in benign thyroid nodule treatment: a systematic review and meta-analysis

    Lim H, Cho SJ, Baek JH — Eur Radiol, 2024 · PMID 39046500

  9. Long-Term Outcomes Following Thermal Ablation of Benign Thyroid Nodules as an Alternative to Surgery: The Importance of Controlling Regrowth

    Sim JS, Baek JH — Endocrinol Metab (Seoul), 2019 · PMID 31257739

  10. Radioiodine versus radiofrequency ablation to treat autonomously functioning thyroid nodules: a systematic review and comparative meta-analysis

    Giovanella L, Garo ML, Campenní A, Petranović Ovčariček P — Eur J Nucl Med Mol Imaging, 2024 · PMID 38305893

  11. Single-session treatment of benign cystic thyroid nodules with ethanol versus radiofrequency ablation: a prospective randomized study

    Sung JY, Baek JH, Kim KS, et al. — Radiology, 2013 · PMID 23616630

  12. Comparison of thyroid-specific quality of life after thermal ablation vs. thyroid lobectomy for benign thyroid nodules

    Li Y, Huo S, Wei Y, et al. — BMC Endocr Disord, 2026 · PMID 42168933

I dati della letteratura descrivono risultati medi su gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione del risultato individuale. L'indicazione al trattamento va sempre valutata in visita.

Approfondimenti dal blog

Rischi, costi e opinioni

Le tre domande che i pazienti fanno più spesso prima di decidere, con risposte chiare.

Quali sono i rischi della termoablazione dei noduli tiroidei benigni?

È una procedura ambulatoriale eseguita con un ago sottile in anestesia locale e sotto controllo ecografico continuo, da svegli, in modo da controllare la voce in ogni momento. I disturbi più comuni sono transitori: dolore o senso di gonfiore al collo per qualche giorno, un piccolo livido. Le complicanze rilevanti sono rare, circa 1 caso su 100 nelle grandi casistiche: la più importante è un cambiamento della voce per irritazione del nervo laringeo, quasi sempre temporaneo; molto rari sono l'ematoma, una piccola ustione della pelle, la rottura del nodulo e l'ipotiroidismo. Rischi e controindicazioni personali vengono valutati in visita, con il consenso informato alla mano.

Quanto costa la termoablazione dei noduli tiroidei benigni?

Il costo dipende dal regime in cui viene eseguita la procedura: alcuni trattamenti sono erogabili con il Servizio Sanitario Nazionale o in convenzione, altri in regime privato o con assicurazione. Il preventivo viene indicato in modo chiaro prima di programmare il trattamento, e comprende la valutazione, la procedura e i controlli previsti. In visita ti indico quale percorso è disponibile nel tuo caso: non devi decidere prima di conoscere il costo.

Funziona davvero? Cosa dicono i pazienti e la letteratura

Le domande più frequenti riguardano "funziona davvero?" e "quanto dura il risultato?". Le risposte oneste vengono dalla letteratura scientifica citata in questa pagina, non dai racconti online: descrivono risultati medi su gruppi di pazienti e non garantiscono il risultato individuale. Le recensioni e le esperienze trovate nei forum riguardano casi diversi dal tuo, spesso con indicazioni e tecniche differenti. In visita valutiamo i tuoi esami e ti dico con franchezza se sei un buon candidato, quali alternative esistono e quando invece è preferibile un altro percorso.

Vuoi sapere se è indicata nel tuo caso?

In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.