Varicocele, utero e prostata
Embolizzazione delle arterie prostatiche (ipertrofia prostatica benigna, la prostata ingrossata)
Quando l'ipertrofia prostatica benigna rende difficile urinare, spesso si propone l'intervento. Ma c'è un'alternativa: dall'interno dei vasi si chiudono le arterie che nutrono la prostata, che si riduce. Nessun taglio, nessun ricovero, la prostata resta e l'eiaculazione è conservata.
Come si svolge
Da una puntura di pochi millimetri all'inguine o al polso, un catetere sottilissimo viene guidato fino alle arterie prostatiche, i due piccoli vasi che nutrono la ghiandola. Una TC eseguita in sala, sul tavolo operatorio, serve a riconoscerli con precisione, perché la loro anatomia varia da persona a persona. Un microcatetere li raggiunge e vi rilascia microparticelle che chiudono il flusso alla parte ingrossata della prostata. Privata del sangue, questa parte si riduce nei mesi successivi, del 20-30% in volume, e libera l'uretra, che non viene mai toccata. La prostata non si asporta: resta al suo posto, senza cicatrici. La procedura dura una o due ore, in anestesia locale, e si torna a casa lo stesso giorno o il giorno successivo. Se in futuro servisse un intervento, l'embolizzazione non lo impedisce.
Per chi è indicata
- Sintomi urinari moderati o severi da ipertrofia prostatica benigna, quando i farmaci non bastano o danno effetti collaterali
- Chi vuole evitare l'intervento endoscopico e conservare la prostata e l'eiaculazione
- Prostate di volume medio e grande, dove le tecniche endoscopiche sono più impegnative
- Chi non può affrontare l'intervento per età, terapia anticoagulante o altre malattie
- Ritenzione urinaria con catetere a dimora e sanguinamenti ricorrenti dalla prostata
Recupero
A casa in giornata o il giorno dopo, senza catetere nella maggior parte dei casi. Per alcuni giorni possono esserci bruciore a urinare, urgenza e una lieve febbre, che passano con farmaci semplici. Attività normali in 2-3 giorni. I sintomi migliorano progressivamente in 1-3 mesi, mentre la prostata si riduce. I controlli si fanno insieme all'urologo.
Disturbi trattati in quest'area: dolore pelvico cronico e varicocele pelvico, fibromi uterini con dolore e sanguinamento, adenomiosi con mestruazioni abbondanti e dolorose, ipertrofia prostatica benigna (prostata ingrossata) con difficoltà a urinare.
Perché scegliere l'embolizzazione
L'intervento endoscopico funziona bene, ma anche quando è eseguito alla perfezione comporta conseguenze che non dipendono dal chirurgo: eiaculazione retrograda nella maggioranza dei casi, possibili restringimenti dell'uretra e perdite di urina, ricovero e anestesia spinale o generale. L'embolizzazione agisce dall'interno dei vasi: l'uretra e lo sfintere non vengono toccati, la prostata resta e la funzione sessuale è conservata.
Prima della procedura
Servono una visita urologica, il PSA e, quando indicato, gli accertamenti che escludono un tumore. Una TC con contrasto dei vasi del bacino verifica che le arterie prostatiche siano percorribili. Non è adatta in caso di aterosclerosi grave delle arterie pelviche o di prostata molto piccola.
Evidenze scientifiche
In uno studio randomizzato contro una procedura simulata (European Urology 2020, 80 pazienti) l'embolizzazione ha migliorato i sintomi di 13 punti in più del placebo. Nel registro britannico UK-ROPE (305 pazienti) i sintomi sono migliorati di 10 punti a un anno, contro 15 con la TURP, con complicanze rare e il 71% delle procedure senza ricovero notturno. Nello studio randomizzato pubblicato sul BMJ il miglioramento dei sintomi a 12 settimane era vicino a quello della TURP, con 36 eventi avversi contro 70. La revisione Cochrane conclude che sintomi e qualità di vita sono simili con le due opzioni. I dati a 10 anni su 1.072 pazienti mostrano un beneficio duraturo, con un nuovo trattamento necessario in circa un caso su cinque entro cinque anni. Una revisione sistematica del 2026 su oltre 11.000 pazienti conferma che l'embolizzazione non altera la funzione erettile né quella eiaculatoria.
Riferimenti su PubMed
- Randomised Clinical Trial of Prostatic Artery Embolisation Versus a Sham Procedure for Benign Prostatic Hyperplasia
Pisco JM, Bilhim T, Costa NV, et al. — Eur Urol, 2020 · PMID 31831295
- Efficacy and safety of prostate artery embolization for benign prostatic hyperplasia: an observational study and propensity-matched comparison with transurethral resection of the prostate (the UK-ROPE study)
Ray AF, Powell J, Speakman MJ, et al. — BJU Int, 2018 · PMID 29645352
- Comparison of prostatic artery embolisation (PAE) versus transurethral resection of the prostate (TURP) for benign prostatic hyperplasia: randomised, open label, non-inferiority trial
Abt D, Hechelhammer L, Müllhaupt G, et al. — BMJ, 2018 · PMID 29921613
- Prostatic arterial embolisation for men with benign prostatic hyperplasia: a Cochrane review
Jung JH, McCutcheon KA, Borofsky M, et al. — BJU Int, 2023 · PMID 35696302
- Long-Term Outcome of Prostatic Artery Embolization for Patients with Benign Prostatic Hyperplasia: Single-Centre Retrospective Study in 1072 Patients Over a 10-Year Period
Bilhim T, Costa NV, Torres D, et al. — Cardiovasc Intervent Radiol, 2022 · PMID 35778579
- The impact of minimally invasive surgical therapy for Benign prostatic hyperplasia on sexual function: a systematic review and meta-analysis
Cahill EM, Lindenbaum MM, Estright A, et al. — Prostate Cancer Prostatic Dis, 2026 · PMID 41776214
I dati della letteratura descrivono risultati medi su gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione del risultato individuale. L'indicazione al trattamento va sempre valutata in visita.
Approfondimenti dal blog
Rischi, costi e opinioni
Le tre domande che i pazienti fanno più spesso prima di decidere, con risposte chiare.
Quali sono i rischi dell'embolizzazione delle arterie prostatiche (ipertrofia prostatica benigna, la prostata ingrossata)?
È una procedura endovascolare mininvasiva eseguita in day hospital, in anestesia locale. I disturbi più comuni sono transitori: piccolo livido o indolenzimento nel punto di accesso, e in alcuni casi una sindrome post-embolizzazione con dolore, senso di malessere o febbricola nei giorni successivi, gestibile con farmaci. Le complicanze rilevanti (reazione al mezzo di contrasto, embolizzazione non desiderata di vasi vicini, problemi nel sito di puntura) sono rare e vengono discusse una per una durante la visita, con il consenso informato alla mano.
Quanto costa l'embolizzazione delle arterie prostatiche (ipertrofia prostatica benigna, la prostata ingrossata)?
Il costo dipende dal regime in cui viene eseguita la procedura: alcuni trattamenti sono erogabili con il Servizio Sanitario Nazionale o in convenzione, altri in regime privato o con assicurazione. Il preventivo viene indicato in modo chiaro prima di programmare il trattamento, e comprende la valutazione, la procedura e i controlli previsti. In visita ti indico quale percorso è disponibile nel tuo caso: non devi decidere prima di conoscere il costo.
Funziona davvero? Cosa dicono i pazienti e la letteratura
Le domande più frequenti riguardano "funziona davvero?" e "quanto dura il risultato?". Le risposte vengono dalla letteratura scientifica citata in questa pagina, non dai racconti online: descrivono risultati medi su gruppi di pazienti e non garantiscono il risultato individuale. Le recensioni e le esperienze trovate nei forum riguardano casi diversi dal tuo, spesso con indicazioni e tecniche differenti. In visita valutiamo i tuoi esami e ti dico se sei un buon candidato, quali alternative esistono e quando invece è preferibile un altro percorso.
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In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.
