Varicocele e utero
Embolizzazione delle arterie uterine per adenomiosi
Quando i farmaci non bastano, spesso si arriva all'isterectomia. Ma c'è un'alternativa: da una piccola puntura all'inguine o al polso si chiudono i vasi che nutrono l'adenomiosi, conservando l'utero.
Come si svolge
Nell'adenomiosi l'endometrio, il tessuto che riveste l'interno dell'utero, cresce dentro la parete muscolare: l'utero si ingrandisce e le mestruazioni diventano molto abbondanti e dolorose, spesso con un senso di peso nel basso ventre. Con l'embolizzazione, attraverso una piccola puntura all'inguine o al polso, un catetere sottile raggiunge le due arterie uterine e vi si iniettano microparticelle calibrate che chiudono i rami più piccoli. Il tessuto di adenomiosi, molto vascolarizzato, va incontro a necrosi e si riduce, mentre il resto dell'utero continua a ricevere sangue dai vasi collaterali. Rispetto ai fibromi, i vasi da raggiungere sono più piccoli e l'embolizzazione deve essere più completa: per questo una buona terapia del dolore nei giorni successivi fa parte della procedura.
Per chi è indicata
- Adenomiosi sintomatica, con mestruazioni abbondanti, dolore mestruale o senso di peso, che non risponde ai farmaci o con farmaci non tollerati
- Desiderio di conservare l'utero o di evitare l'isterectomia
- Adenomiosi associata a fibromi uterini
Recupero
Una notte di osservazione o day hospital. Nei primi giorni sono attesi crampi e dolore pelvico, a volte più intensi che dopo l'embolizzazione dei fibromi, controllati con la terapia antidolorifica. Rientro alle attività in circa una settimana; le mestruazioni migliorano in genere già nei primi cicli e la riduzione del volume dell'utero si vede alla risonanza tra 3 e 12 mesi.
Disturbi trattati in quest'area: dolore pelvico cronico e varicocele pelvico, fibromi uterini con dolore e sanguinamento, adenomiosi con mestruazioni abbondanti e dolorose.
Prima della procedura
Serve una risonanza magnetica della pelvi, che conferma la diagnosi, misura lo spessore della zona giunzionale, mostra quanto è esteso il tessuto di adenomiosi e se ci sono anche fibromi. La scelta si fa insieme al ginecologo, dopo aver provato o valutato le terapie mediche, come la spirale al levonorgestrel. Se desideri una gravidanza, l'embolizzazione va discussa con particolare attenzione, perché i dati sulla fertilità dopo il trattamento dell'adenomiosi sono ancora pochi.
Evidenze scientifiche
Una revisione sistematica del 2026 su 22 studi e 1701 donne con adenomiosi resistente alle terapie riporta un miglioramento netto dei sintomi nel 76% dei casi, un successo tecnico del 99,8%, una riduzione media del volume dell'utero del 36% e un'isterectomia successiva nel 3,2% durante un controllo medio di circa due anni e mezzo. Le complicanze sono state in gran parte lievi; sono descritte aderenze nella cavità uterina nell'1,4% e una menopausa anticipata nel 2,6%, solo in donne sopra i 40 anni. In uno studio olandese con controllo a 7 anni, l'82% delle donne ha evitato l'isterectomia. I limiti sono importanti: gli studi sono in gran parte retrospettivi, spesso includono anche donne con fibromi e mancano studi randomizzati, come riconosce anche il panel di consenso della Society of Interventional Radiology.
Riferimenti su PubMed
- Uterine artery embolization for the treatment of symptomatic adenomyosis: a systematic review
Ini' C, Timpanaro C, Foti PV, et al. — CVIR Endovasc, 2026 · PMID 42455259
- Uterine Artery Embolization for Symptomatic Adenomyosis: 7-Year Clinical Follow-up Using UFS-Qol Questionnaire
de Bruijn AM, Smink M, Hehenkamp WJK, et al. — Cardiovasc Intervent Radiol, 2017 · PMID 28516272
- Uterine Artery Embolization for Symptomatic Adenomyosis: Proceedings from a Society of Interventional Radiology Foundation Research Consensus Panel
Caridi TM, De la Garza-Ramos C, Brook OR, et al. — J Vasc Interv Radiol, 2022 · PMID 35489788
- Uterine Artery Embolization for Adenomyosis
Caridi TM — Tech Vasc Interv Radiol, 2021 · PMID 34147191
I dati della letteratura descrivono risultati medi su gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione del risultato individuale. L'indicazione al trattamento va sempre valutata in visita.
Approfondimenti dal blog
Rischi, costi e opinioni
Le tre domande che i pazienti fanno più spesso prima di decidere, con risposte chiare.
Quali sono i rischi dell'embolizzazione delle arterie uterine per adenomiosi?
È una procedura endovascolare mininvasiva eseguita in day hospital, in anestesia locale. I disturbi più comuni sono transitori: piccolo livido o indolenzimento nel punto di accesso, e in alcuni casi una sindrome post-embolizzazione con dolore, senso di malessere o febbricola nei giorni successivi, gestibile con farmaci. Le complicanze rilevanti (reazione al mezzo di contrasto, embolizzazione non desiderata di vasi vicini, problemi nel sito di puntura) sono rare e vengono discusse una per una durante la visita, con il consenso informato alla mano.
Quanto costa l'embolizzazione delle arterie uterine per adenomiosi?
Il costo dipende dal regime in cui viene eseguita la procedura: alcuni trattamenti sono erogabili con il Servizio Sanitario Nazionale o in convenzione, altri in regime privato o con assicurazione. Il preventivo viene indicato in modo chiaro prima di programmare il trattamento, e comprende la valutazione, la procedura e i controlli previsti. In visita ti indico quale percorso è disponibile nel tuo caso: non devi decidere prima di conoscere il costo.
Funziona davvero? Cosa dicono le pazienti e la letteratura
Le domande più frequenti riguardano "funziona davvero?" e "quanto dura il risultato?". Le risposte oneste vengono dalla letteratura scientifica citata in questa pagina, non dai racconti online: descrivono risultati medi su gruppi di pazienti e non garantiscono il risultato individuale. Le recensioni e le esperienze trovate nei forum riguardano casi diversi dal tuo, spesso con indicazioni e tecniche differenti. In visita valutiamo i tuoi esami e ti dico con franchezza se sei una buona candidata, quali alternative esistono e quando invece è preferibile un altro percorso.
Vuoi sapere se è indicata nel tuo caso?
In prima visita valutiamo insieme la tua storia clinica e gli esami già eseguiti.
