Spalla

Embolizzazione arteriosa (geniculata/spalla)

I microvasi che alimentano l'infiammazione cronica vengono chiusi con microparticelle, riducendo il dolore quando i farmaci non bastano.

60–90 minuti Sedazione leggera

Come si svolge

Nel dolore muscoloscheletrico cronico si sviluppano piccoli vasi anomali che accompagnano l'infiammazione e le terminazioni nervose del dolore. Attraverso un accesso di pochi millimetri al polso o all'inguine, un microcatetere viene guidato con l'angiografia fino a questi vasi, che vengono chiusi con microparticelle o con un farmaco temporaneo. La riduzione della vascolarizzazione infiammatoria si traduce in una riduzione progressiva del dolore.

Per chi è indicata

  • Dolore cronico di spalla o ginocchio resistente ai trattamenti conservativi
  • Tendinopatie e artrosi con marcata ipervascolarizzazione all'ecocolordoppler
  • Pazienti non candidati o non ancora candidati alla chirurgia

Recupero

Rientro a casa in giornata dopo alcune ore di osservazione. Attività leggera per 2–3 giorni; il beneficio massimo si sviluppa nell'arco di 1–3 mesi.

Disturbi trattati in quest'area: tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori, spalla congelata (capsulite adesiva), borsite subacromiale.

Evidenze scientifiche

L'embolizzazione geniculata è la variante più studiata di questa tecnica: studi randomizzati controllati con sham e revisioni sistematiche dedicate documentano una riduzione significativa del dolore nell'artrosi di ginocchio, mantenuta nel tempo, con complicanze prevalentemente minori e transitorie. L'applicazione alla spalla è più recente e in corso di studio.

Riferimenti su PubMed

  1. Multicenter Randomized Sham Controlled Study of Genicular Artery Embolization for Knee Pain Secondary to Osteoarthritis

    Bagla S, Piechowiak R, et al.J Vasc Interv Radiol, 2022 · PMID 34610422

  2. Genicular artery embolization for knee osteoarthritis: A systematic review of sham-controlled randomized trials

    Milhem F, Takhman M, et al.J Orthop, 2025 · PMID 40766107

I dati della letteratura descrivono risultati medi su gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione del risultato individuale. L'indicazione al trattamento va sempre valutata in visita.

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